Labirinti

APS e Compagnia Teatrale

Strade per fare della felicità un'arte

L’Associazione LABirinti ha per scopo l’elaborazione, la promozione, la realizzazione di progetti e attività di solidarietà, utilità e promozione sociale, attraverso l’attuazione di iniziative socioeducative, culturali, artistiche. Siamo convinte che l’arte ha in sé una forte componente educativa e può svolgere un ruolo fondamentale nella nostra vita e nella società per promuovere, sviluppare e diffondere il benessere della persona nella sua integrità, come soggetto individuale e sociale.
Crediamo in verità che promuovere lo star bene sia fondamentale ma anche che Ben-Essere sia una parola abusata e preferiamo parlare di Bell-Essere perché la bellezza si vede e si mostra sul piano della realtà condivisa, nella dimensione del fare.
Il Bellessere è concreto, si colloca nel qui e ora, nella pratica del nostro stare radicati con i piedi ben a terra, dello stare entro i nostri confini, dello stare con l’altro e dare forma insieme a belle relazioni felici.
Crediamo in particolare nella pratica teatrale come strumento di trasformazione, condivisione e crescita, in un teatro che si fa spazio libero e autentico di espressione, di relazioni, di nuove possibilità per ‘fare umanità’.
Siamo impegnate ad attivare eventi e iniziative culturali, anche in collaborazione con altri Enti.Associazioni e/o Scuole, per l’aggregazione sociale, il tempo libero, il miglioramento della qualità della vita.

CHI SIAMO

Marianna Manca

Performer-attivista da metà degli anni 2000. Scrive e realizza spettacoli e performance che ha portato in tourné anche mondiali. Da anni conduce il Laboratorio di Esperienza e Costruzione del maschile. Entra a far parte di APS LABirinti e inizia la sua attività con i bambini. Con APS LABirinti, co-conduce il laboratorio ‘Teatro delle emozioni’ per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva dei bambini in diverse realtà scolastiche territoriali. Realizza e scrive, insieme a Daria di Bernardo, laboratori e spettacoli teatrali per bambini e adulti. In collaborazione con altri enti e associazioni porta i laboratori teatrali, espressivi ed emotivi di LABirinti in scuole primarie e secondarie di tutto il territorio.
Per il progetto ‘RelAzioni a catena’ finanziato dalla fondazione ‘Per i bambini’, i laboratori di teatro, bioenergetica, e intelligenza emotiva per ragazzi dagli 11 ai 17 anni, prima svolti in presenza, approdano nel web e diventano Video Tutorial. Per il progetto ESC di Outdoor Education ha condotto un laboratorio sulle emozioni e sul gruppo con i bambini.

Daria di Bernardo

Counselor Professionale a Mediazione Corporea a Indirizzo Bioenergetico e Conduttrice di classi di esercizi bioenergetici certificata SIAB - Società Italiana di Analisi Bioenergetica.
Linguista, attrice, regista, critica teatrale, autrice di numerosi saggi sul teatro contemporaneo e co-autrice di spettacoli teatrali realizzati con la compagnia teatrale APS LABirinti che fonda e di cui fa parte insieme ad altre donne. Ha scritto e pubblicato anche un libro per bambini sul mistero della vita.
Lavora con i bambini e gli adulti da più di 10 anni per promuovere, attraverso laboratori di teatro, bioenergetica ed evoluzione personale, un nuovo paradigma del Bellessere basato sul contatto con il corpo e la natura, sulla libertà, la felicità e un sano sviluppo dell’intelligenza emotiva.
Oltre a svolgere privatamente l’attività di Counselor, in collaborazione con ENGIM, lavora presso lo sportello d’ascolto Migranti e nel Progetto Expor, per l’inserimento lavorativo degli stessi.
“Stare bene significa scrivere con le proprie azioni nella realtà una storia bella su di sé e sulla vita!”

Giulia Malafronte

Architetto, fotografa, scenografa.

Le nostre pratiche del Bellessere

LABS ADULTI

LABirinto

“... respira, scrivi, sogna e dai alla Vita

il suo significato di narratività infinita!”

Daria di Bernardo

Il teatro fisico, la drammaturgia del corpo, il teatro sensoriale, il teatro del profondo e quello sociale,
insieme alla pratica corporea degli esercizi Bioenergetici sono stati fin dal nostro esordio gli strumenti
principali attraverso i quali ‘fare arte, fare umanità e fare felicità’.
La nostra pratica teatrale e drammaturgica si fonda sulla ricerca-azione partecipata e su una costante attività laboratoriale di ri- cerca scenica, corporea e di evoluzione personale e collettiva.

Utilizziamo diversi approcci e tecniche: metodo delle azioni sceniche di Grotowsky, metodo Cechov, bio- meccanica di Mejer- chol’d, gestione corporea sulla falsariga di Laban e soprattutto della Bioenergetica di Alexander Lowen, nonché altri strumenti provenienti da diverse tradizioni espressive quali l’attraversamento di genere, per il suo valore decostruttivo che favorisce il ritor- no a un corpo autentico e primordiale da Noi ricercato.

Bioenergetica

“La mente mente

il corpo non mente mai”

Alexander Lowen

La bioenergetica dei Alexander Lowen è una pratica del benessere, ispirata allo yoga ma adattata allo stile di vita occidentale. Base delle sue classi è il Grownding (Radicamento) e esercizi di carica e scarica energetica. Fondametale nella sua pratica è l’emissione della voce e peculiare è la parte espressiva dialcuni movimenti.

Gli esercizi bioenergetici consentono l’affinamento dell’ascolto di sé, imprescindibile all’ascolto dell’Al- tro.

Residenziali esperienziali

“spazio

spazio, io voglio, tanto spazio

per dolcissima muovermi

ferita voglio spazio per cantare

crescere errare

e saltare il fosso!”

Alda Merini

Tre giorni insieme, immers@ nella natura in un viaggio cruciale per la propria evoluzione personale.

La Bioenergetica di Alexander Lowen, il teatro sensoriale, tecniche di drammaturgia del corpo e di teatro in natura forniranno strumenti per creare lo spazio per tornare a sé e scoprire l'altro. Esperienza dove ogni volta ci si pone una domanda e si mette un focus sulla propria storia.

Alla fine maieuticamente  un atto psicomagico: una restituzione performativa di Teatro in Natura.

Laboratorio con spettacolo King in Show

Un’esperienza intensa e trasformativa: il laboratorio di attraversamento di genere unito alla nostra pratica di teatro fisico.

In campo i nostri strumenti classici che permetteranno in 3 giorni di far parlare l’altra parte di noi attraverso una restituzione performativa.

Indossare lo sguardo – quasi fosse amore

Da genitori, fin dalla nascita dei nostri piccoli, siamo posti dalla società di fronte a due strade possibili da percorrere per educarli: fiocco rosa o fiocco blu?

E così iniziano a profilarsi due modi diversi di abitare lo spazio.

Vi proponiamo di giocare insieme tra adulti, nella libertà che solo la simulazione può assicurare, e fare un’esperienza di gruppo che ci unirà profondamente, al di là delle parole, permettendoci di destrutturare e ristrutturare i nostri corpi.

Attraversamento dello stereotipo maschile

I nostri sono corpi costruiti. Quanto ne siamo consapevoli e quanto invece scivoliamo nell’equivoco di una definizione identitaria di essi?

Gli strumenti saranno la postura del corpo e il rapporto con lo spazio, la voce, la relazione come gioco di ruolo.

Sperimenteremo il neutro maschile e riconquisteremo la con-fusione tra osservatori e osservati.

Utile se non indispensabile come training attoriale.

LABS BIMBI

Teatro delle emozioni

Il laboratorio ha come obiettivo lo sviluppo dell'intelligenza emotiva. Emozione è prima di tutto corpo poiché l'emozione altro non è se non una risposta corporea a stimoli esterni e solo attraverso esperienze corporee è possibile affinare la consapevolezza delle proprie emozioni e l'ascolto dell'altro.

Accompagnamo i bambini dai 3 ai 5 anni nella scoperta delle emozioni attraverso il teatro, varie e originali attività ludiche e la bioenergetica di Alexander Lowen. La conduzione delle attività è affidata a due accompagnatori d’eccezione: Don Chisciotte e Sancho Panza, in qualità di personaggi a metà tra il mondo degli adulti e quello dell’infanzia, o meglio tra realtà e immaginazione.

IN-Cantastorie

Imparare ad ascoltare storie insegna  a raccontare la propria storia. L'affabulazione orale/corporea di Fiabe, Miti e storie originali, accompagnate dal gioco e dall'interazione porterà i bambini a diventare loro per primi cantastorie. Diventeranno per loro familiari gli archetipi della nostra tradizione, che sono insostituibili strumenti di lettura di sé e,  attraverso l'esperienza del racconto all'Altro e dell'ascolto dell'Altro, potranno vivere la magia della condivisione.

 

Spettacoli laboratorio

Spettacoli-laboratorio a vocazione altamente partecipativa e interattiva per avvicinare i bambini a questa meravigliosa arte che è il teatro e che sempre implica una relazione nel qui e ora tra tutti i partecipanti all’evento spettacolo. Miti e fiabe tradizionali e originali sono la messa in scena delle nostre emozioni, entrare in essi, interagire con i personaggi/archetipi, fornisce esperienze 'reali'/corporee che contribuiscono all'educazione sentimentale di ognuno di noi.

Fotografia e sguardo

Imparare a guardare attraverso l'arte fotografica.

Partiremo dalla fotografia analogica, per sperimentare la magia della 'creazione della realtà', fino ad arrivare a giocare con lo spazio quotidiano, per sviluppare e affinare la consapevolezza dello sguardo, che altro non è che il nostro punto di vista.

I colori delle emozioni

 

 

Scenografia e spazio

impareremo a Progettare, disegnare, costruire lo spazio.

SPETTACOLI

Il teatro fisico, la drammaturgia del corpo, il teatro sensoriale, il teatro del profondo e quello sociale, insieme alla pratica corporea degli esercizi Bioenergetici sono stati fin dal nostro esordio gli strumenti principali attraverso i quali ‘fare arte, fare umanità e fare felicità’.

La nostra pratica teatrale e drammaturgica si fonda sulla ricerca-azione partecipata e su una costante attività laboratoriale di ricerca scenica, corporea e di evoluzione personale e collettiva.
Utilizziamo diversi approcci e tecniche: metodo delle azioni sceniche di Grotowsky, metodo Cechov, bio- meccanica di Mejerchol’d, gestione corporea sulla falsariga di Laban e soprattutto della Bioenergetica di Alexander Lowen, nonché altri strumenti provenienti da diverse tradizioni espressive quali l’attraversamento di genere, per il suo valore decostruttivo che favorisce il ritorno a un corpo autentico e primordiale da Noi ricercato. Tutti questi approcci e tecniche hanno come fattore comune un atteggiamento di fondo maieutico da parte della conduzione e della regia che si basa su un processo di negoziazione collettiva. Al centro dell’Atto creativo mettiamo sempre la persona e non l’attrice/attore nella convinzione che un’espressione artistica utile oggi debba nutrirsi delle istanze che emergono dalla vita reale nella sua dimensione sociale, esistenziale ed individuale, in una parola nella sua dimensione Corporea.

Le nostre ‘messe in scena’ si focalizzano intorno alla Persona come scopritrice

di se stessa, del proprio mondo interiore e delle sue risorse espressive.

Quando nasce una madre

Il viaggio di Liliana inizia al buio, sola in mezzo a tanti abiti e con alle spalle uno specchio che non la rifette più. Da dietro lo specchio gioca una bambina. Poi qualcosa si spezza nell’equilibrio che istrionicamnete Liliana cerca di proteggere e tutto non è più come prima. Non è più sola, non è uno l’io che affronta il viaggio, entrano in scena le altre, fino al parto, fino alla crisi, fino alla scoperta, fino alla gioia della condivisione nella costruzione di un sapere che può nascere solo dalla relazione.

Il viaggio della maternità è rappresentato nella sua complessità ed interezza, mettendo al centro la relazione tra madre e figlia/figlio, poiché da questa si genera l’impellenza ineludibile di trovare un luogo per la propria e l’altrui identità.

‘Quando nasce una madre’ è prima di tutto un’esperienza emotiva che riguarda tutt*, in quanto madri o figli o entrambi. Il nostro intento è, non tanto di dare una rappresentazione oggettiva della maternità, ma di crare uno spazio alchemico collettivo in cui le maschere della perfezione, della dedizione e

della rinuncia dialoghino con la ricerca di sé e dell’altro. Per questo il drammatico si mischia al comico, cinismo al sentimentalismo, nel caleidoscopico sguardo che la rigenerazione regala.

Bianco in per-sona

Un dragking, segno ambiguo, oggetto di disprezzo e desiderio, che diviene nel momento del rituale performativo, l’epifania del rimosso, del negato, dell’inconscio che si concretizza in un corpo. La pratica Drag dialoga col mito e qualsiasi idea d’identità diventa l’ossessione da cui liberarsi attraverso il gesto ironico di indossarne la maschera a fior di pelle.

Uno spettacolo sul confine tra i generi e sullo sguardo di chi lo abita. La continua decostruzione di mamaschere sociali di genere, a causa delle quali il corpo perde il contatto con la sua sonorità viscerale e diventa simulacro di una persona, cioè di una forma fissa che muta l’eros in tanatos, serve per perdersi/ ritrovarsi poi su altri confini.

Si approda infine alla Per-sona liquida, fluida, in continuo movimento e vibrazione che produce nella contingenza del qui e ora la propria musica su cui danzare e cantare la Vita.

La per-sona non è una sostanza, non forma un’unità sostanziale: la per-sona è fatta di pluralità, di molteplicità, di relazioni e situazioni.

The Love Book

In collaborazione con Nautilus Autoproduzioni

Eros, musica e poesia sono gli ingredienti di questa performance corale in cui i Corpi, veri protagonisti del Love Book, si animano attraverso la sensuale fisicità dell’attrice, Daria di Bernardo, in stretto e continuo rapporto dialogante con la musica dal vivo altrettanto materica e densa del musicista Antonio Monti.

Fulcro della performance sono proprio la reciprocità e la sintonia che si sviluppano in un crescendo di intensità tra la femminilità, in cui la fisicità si sublima fino all’estasi, e le sonorità potenti e penetranti del sintetizzatore elettronico.

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA'

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